Banca dei regolamenti Internazionali, quadro critico nel bollettino

Anche se la situazione economica sembra decisamente migliorare, la BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali) alza il livello di guardia e ammonisce: esiste il rischio ‘bolla’, ci sono troppe imprese ‘zombie’ e il debito globale nascosto dai derivati potrebbe sfiorare la stessa cifra di quello che viene messo ufficialmente a bilancio. Sembra più un bollettino di guerra che un report, eppure così è. Un po’ come quando si può fare scalping opzioni binarie ma si perde sempre. La Banca dei regolamenti internazionali non nega che ci siano fattori positivi, ma evidenzia quelli critici.

L’analisi della Banca dei regolamenti Internazionali

briMalgrado l’attuale miglioramento delle prospettive economiche, il quadro dell’inflazione rimane critico visto che non riesce a salire. Questa situazione rallenta il ritmo previsto delle strette monetarie e crea condizioni idonee per aumentare la propensione al rischio sui mercati. Si va dal carry trade alla corsa agli alti rendimenti alle borse, dove gli investitori hanno fatto investimenti record ‘a leva’. Proprio per via del quantitative easing la leva finanziaria delle imprese è aumentata a ritmo incessante, tanto che per molte imprese adesso come adesso la spesa per interessi supera il margine operativo. Si tratta di vere e proprie “imprese zombie” che si reggono in piedi solo grazie al continuo afflusso di liquidità sul mercato.

Ricordiamo che le politiche espansive sono state a lungo seguite dalle Banche centrali. Chi dopo un confronto broker Forex recensioni ha approfondito il tema, sa bene quanto sia difficile la situazione della BCE, che a causa del forte apprezzamento dell’euro non può procedere al tapering. Quindi continua a immettere liquidità nel sistema economico.

La BRI si pone un interrogativo: come cambierebbero i bilanci delle imprese se al debito ufficiale si aggiungesse quello ‘nascosto’ attraverso derivati in valute come swap e forward? Si tratta di un indebitamento per lo più a breve termine, che viene di solito utilizzato come copertura per esposizioni valutarie nei flussi di cassa e nei bilanci. Tuttavia, il continuo rinnovo di coperture a breve termine può scatenare o amplificare problemi di finanziamento e liquidità nei periodi di tensione.