Criptovalute, la BCE dice di no all’idea di farne divise Nazionali

Gli strumenti finanziari più discussi del momento sono senza dubbio le criptovalute. La marcia inarrestabile di Bitcoin, Ethereum,. Ripple, Litecoin continua a fare proseliti tra i trader, e soprattutto alimenta la nascita di nuova valute digitali. Del resto se Bitcoin ha superato quota 5mila dollari vuol dire che gli investitori credono nella forza di queste moneta virtuali. Eppure il sogno di molti di vederle soppiantare le valute reali sembra al momento irrealizzabile. E’ verso che in Estonia si programma l’introduzione di una criptovaluta Nazionale (l’Estcoin), ma siamo ancora lontanissimi da un mondo senza monete e banconote. Ci dobbiamo quindi rassegnare a sfruttare questi asset finanziari solo tramite gli intermediari, quali sono i migliori broker di opzioni binarie. Oppure se siete cittadini Svizzeri, dall’anno prossimo potrete pagare le tasse in Bitcoin. Questo è il progetto del comune di Chiasso, la prima città svizzera che dal 2018 consentirà il pagamento delle imposte fino a un limite di 250 franchi, superando quello di 200 imposto da Zugo.

La BCE dice no alle criptovalute

criptovaluteIn proposito si è espresso anche il governatore della BCE Mario Draghi, che ha chiarito: “Nessun paese membro dell’Unione monetaria europea può introdurre una propria valuta”. Lo ha detto rispondendo ad una domanda proprio relativa alla idea di creare una valuta virtuale in Estonia, nel corso della conferenza stampa al termine del consiglio di politica monetaria. Questo sembrerebbe spegnere anche l’ipotesi dell’Estcoin. Ma il messaggio vale per tutti i paesi della UE, come l’Italia dove la Lega Nord propone l’introduzione di una valuta complementare, i MiniBot. Ma non c’è da stupirsi perché la Lega Nord è su posizioni dichiaratamente anti-euro.

Tornando al discorso su Bitcoin, va rimarcato davvero il suo successo. Chi ha avuto la fortuna di partecipare alla sua nascita comprandoli entro il luglio 2010, ha visto salire le quotazioni da 6 centesimi di dollaro a 5000 dollari. Si ottiene così un guadagno stratosferico: per ogni euro che aveste investito avreste oggi 1.009.438,85 euro. Ecco perché quando i trader si domandano qual è il miglior sito per trading online, oggi mettono tra i requisiti quello di consentire il trading sulle criptovalute. Anche perché oltre a Bitcoin, come detto, ci sono altre monete virtuali che hanno avuto successo simile (magari non così eclatante come Bitcoin, lanciata fin dal 2009 da un individuo o gruppo che si identificava con lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto).