Incentivi fiscali e risparmio energetico. Tutte le novità del 2018

Il 2018 prevede alcune novità a proposito di incentivi fiscali per i lavori volti al miglioramento delle prestazioni energetiche di appartamenti e condomini.

Ad esempio, il miglioramento termico degli edifici, dà diritto a una detrazione fiscale del 65%, e il costo massimo dei lavori di riqualificazione energetica non può superare i 100.000 €.

I lavori di ristrutturazione connessi al miglioramento dei sistemi di riscaldamento godono di agevolazioni fiscali del 65% e il rimborso avverrà in 10 anni tramite detrazione dall’imponibile IRPEF. I risultati del passaggio da una vecchia caldaia a una caldaia a biomassa o sistemi ibridi a pompe di calore sono evidenti fin da subito, perché implicano un risparmio sulla bolletta intorno al 40%.
Anche le stufe a pellet rientrano in questa categoria, con incentivi dal 50% al 60%. Questo perché si tratta di un sistema di riscaldamento naturale, economico ed ecologico

Fanno parte della categoria miglioramento termico anche le valvole termostatiche.
L’installazione di valvole termostatiche è un’implementazione necessaria. Non a caso è già in atto l’adeguamento a questa norma ed è possibile approfittare degli sgravi fiscali.
Il costo delle valvole è contenuto, e il risparmio notevole. Le valvole permettono un costante controllo dei consumi e una regolazione autonoma della temperatura domestica. Inoltre si può sempre decidere quando, quanto e dove riscaldare, perché le valvole sono programmabili, e ogni zona della casa gode della propria indipendenza termica.

Anche la sigillatura fa parte di questo gruppo. Con sigillatura si intende il grado di chiusura dell’edificio. La sigillatura fa in modo che non filtri aria attraverso gli spazi della costruzione ed è importantissima per il risparmio energetico di una costruzione, insieme al disegno libero di ponti termici, ovvero fare in modo che l’intera facciata sia isolata molto bene, senza interruzioni. Gli incentivi in questo caso sono del 65%.
Riguardo ai materiali tradizionali, come il cemento, il calcestruzzo e i mattoni, vanno benissimo per isolare, perché a fare la differenza sono le nuove tecnologie costruttive. Però, ove possibile, si suggerisce sempre di propendere per l’uso di materiali maggiormente integrati con l’ambiente come il legno proveniente da boschi controllati, fango, fibra di legno, fibra di lana, paglia, ecc…

L’obiettivo è garantire un buon livello di isolamento, ossia trattenere il calore in inverno e il freddo in estate, per questo anche i lavori di sostiuzione di infissi e finestre rientrano in questo gruppo. I requisiti fondamentali sono doppi (o tripli) vetri e un materiale performante. Esistono infissi in PVC ad ottimo rendimento, ma se si vuole un prodotto in fascia alta, alluminio-legno è la soluzione migliore.
Non bisogna farsi spaventare dall’investimento, poiché verrà recuperato ogni mese attraverso l’abbattimento dei costi in bolletta, e a lungo termine nella durata che solo un prodotto di qualità è in grado di offrire.

Grazie al bonus elettrodomestici sarà possibile godere di agevolazioni che riguardano l’acquisto di elettrodomestici in classe alta, volti a incrementare il risparmio energetico. Hanno diritto a queste agevolazioni fiscali tutti i contribuenti che hanno acquistato casa o intrapreso lavori di ristrutturazione a partire dal 1 gennaio 2016.
Per una detrazione fiscale del 50% è necessario acquistare frigoriferi, lavastoviglie e forni in classe A+ (o superiore), mentre per i forni e le pompe di calore basta la classe A. La spesa totale non deve superare i 10.000 euro.
Per accedere al Bonus elettrodomestici bisogna essere proprietari o usufruttuari, oppure proprietari della nuda proprietà. Anche chi è in affitto ha diritto agli incentivi, così come i contratti di comodato d’uso.

Quando si pensa di comprare casa, o di intraprendere dei lavori di ristrutturazione importanti, è fondamentale essere sempre informati sulle agevolazioni fiscali in vigore. Facendo dei calcoli a lungo termine, è più economico migliorarele proprie condizioni di efficienza energetica piuttosto che mantenere impianti poco performanti.