Mercato valutario, dollaro sotto pressione a causa di Trump

Dopo l’annuncio protezionista di Trump i mercati sono entrati in fermento e si sono scossi, tanto quello azionario che il mercato valutario. Wall Street è rimasta scottata pesantemente e da giovedì sera viaggia in deciso calo. Trump ha annunciato che la prossima settimana verranno approvati dei dazi per proteggere l’industria siderurgica americana. Si parla di un importo del 25% sull’acciaio e del 10% sull’alluminio. Anche se per conoscere i dettagli occorrerà aspettare qualche giorno, è bastata solo la notizia per affossare l’azionario e dare una spallata al dollaro nel mercato valutario, con l’euro tornato sopra a 1,23.



La reazione del mercato valutario

mercato valutarioProprio sotto quest’ultimo punto di vista, la reazione del mercato valutario è stata immediata. Le parole di Trump hanno spinto in basso il dollaro, tanto che la coppia Eur-Usd è risalita oltre la soglia di 1,23. Dopo che nei giorni scorsi c’era stata una forte ripresa del greenback, improvvisamente i migliori segnali per opzioni binarie gratis affidabili hanno subito cominciato a puntare sul ribasso del biglietto verde. Una tendenza che sta proseguendo anche nell’ultimo giorno di contrattazioni sui mercati. Il rapporto di cambio EUR-USD infatti sale di oltre +0,40%, a $1,2320.

Peraltro oltre all’effetto dei dazi di Trump, il dollaro sta pagando anche la maggiore appetibilità dello yen. Sul mercato valutario l’USD / JPY si è mosso verso 105,23, ovvero la più bassa da novembre 2016, consolidando una perdita settimanale di 150 pips. La valute giapponese infatti si sta apprezzando dopo che, per la prima volta in assoluto, il governatore della Bank of Japan Haruhiko Kuroda ha parlato di uscita dal Quantitative easing, cosa che potrebbe avvenire all’inizio dell’anno fiscale 2019. Per questo motivo abbiamo visto sui migliori siti per fare trading online che lo Yen è salito anche nei confronti dell’euro, con il rapporto EUR-JPY che scende di quasi mezzo punto percentuale a JPY 129,68.