Sagre e tradizione

L’Italia è un paese che ha un cultura popolare ricchissima: in ogni regione ci sono tradizioni, usanze e detti che possono differire anche a distanza di soli 10 km. Gli eventi più collegati alle tradizioni, specialmente nelle zone fuori città sono le feste campestri, dette anche sagre.
Questi eventi sono sicuramente tra i più pittoreschi nelle zone della campagna o non solo e hanno il difficile compito di mantenere vive abitudini e usanze che possono anche essere centenarie. Se c’è un filo che lega tutta la penisola è sicuramente, infatti, quello delle feste di paese. Non c’è una zona italiana che ne sia sprovvista.



I cibi tipici vengono spesso preparati dalle proloco di paese e non mancano mai generose forniture di birra da gustare seduti sui classici tavoli e panche da sagra noleggiati per l’occasione.

Per citarne solo alcune, le sagre più famose sono

  • La sagra del pesce di Camogli (inizio maggio) che trova la sua particolarità nella enorme padella (diametro da 4 metri) in cui vengono fritti le specialità di pesce.
  • La sagra dell’uva di Marino (Roma), dove oltre alle degustazioni di vini particolari e cibi tipici si possono ascoltare gare di canzoni romane ed è frequentata da tantissimi giovani della zona di Roma.
  • Anche se non proprio una sagra, il particolare “Festival dei Primi” si tiene a Foligno e, come si capisce dal nome, porta tutti i primi della trazione culinaria italiana in un evento all’aperto tutto dedicato alla pasta.

Per quasi tutta la popolazione italiana la sagra è una esperienza legata alla giovinezza e allo stare fino a tarda ora sulle tipiche panche da sagra o a ballare con le tipiche orchestrine da sagra. Anche per questo motivo questi tipi di eventi sono un fil rouge che accumuna un’esperienza totale nella vita di tanti italiani.