Dazi USA sulla Cina, la nuova ondata penalizza AUD e NZD

Stanno continuando a muoversi attorno ai minimi di due anni e mezzo, il dollaro australiano e quello neozelandese. Si fanno sentire sui mercati le forti preoccupazioni riguardo alla tensione commerciale globale innescata dai dazi USA alla Cina, dopo che si era fatto largo un minimo di ottimismo appena qualche giorno fa.

I nuovi dazi USA

dazi usaL’amministrazione Trump ha invece annunciato una nuova ondata di dazi su una serie di prodotti Made in China. Il controvalore di questo nuovo affondo è di 200 miliardi di dollari, pari a circa la metà dell’import di tutti i beni cinesi negli Usa. L’importo complessivo delle stangate americane sulla Cina arriva così a 505 miliardi di dollari. I dazi saranno pari al 10% ed entreranno in vigore il 24 settembre, ma saliranno al 25% alla fine dell’anno se non sarà stato raggiunto un accordo commerciale soddisfacente con Pechino. Ma non finisce qui, perché la Cina ha già annunciato misure di rappresaglia per 60 miliardi di dollari, e gli USA a loro volta hanno minacciato dazi per altri 267 miliardi di dollari.

 





Questa incessante escalation di tensione sta avendo inevitabili gli effetti su Aud e Nzd, come si può verificare sui siti trading forex gratis. Il dollaro australiano, che risente tantissimo della crescita globale e delle attività cinesi, lunedì è scivolato a $ 0,7151, dopo aver toccato 0,7085 la scorsa settimana, un livello non visto dall’inizio del 2016. L’Aussie è tra le principali valute peggiori nel mondo sviluppato finora quest’anno, visto che ha perso l’8,6%.

Suggerimento: prima di investire sulle valute, studiate bene il significato di pattern trading più utilizzati.

Non va certo meglio al dollaro neozelandese, fotografato lunedì  a quota 0,6552, non lontano dal recente minimo di 0,6501. È in calo del 7,6 per cento quest’anno. Le preoccupazioni commerciali sempre presenti dovrebbero mantenere sia l’AUD che l’NZD su questa scia. Fino a quando non si vedrà una chiara prova contraria, rimarranno valute “sell-on-rallies”.