Differenza tra dentista/odontoiatra e come si diventa

Quante volte vi siete recati presso un dentista Maglie o qualsiasi altra città della vostra zona, e vi siete chiesti qual è la sostanziale differenza tra dentista e odontoiatra? Probabilmente più e più volte! Sì perché molto spesso si tende ad utilizzare questi due termini in modo decisamente improprio, soprattutto quando si parla comunque di un campo serio come la medicina.
Pertanto, abbiamo deciso di svelarvi in questa guida la differenza tra dentista e odontoiatra, al fine di avere da subito le idee decisamente più chiare.



 

Differenza tra dentista e odontoiatra

La differenza tra dentista e odontoiatra è… che non c’è differenza! Può sembrare uno scherzo ma non è così. La verità è che i termini dentista ed odontoiatra non sono altro che sinonimi di uno stesso campo e di uno stesso lavoro. In entrambi i casi, parliamo di professionisti che possono “mettere le mani nella bocca del paziente”. Sono quindi esperti in grado di fare diagnosi e curare tutte le patologie della bocca, dei denti e delle mascelle. Tra gli errori che spesso si commettono c’è quello di considerare l’odontoiatra come una figura superiore rispetto al dentista: ebbene, sappiate che non è così. Dentista ed odontoiatra, infatti, sono semplicemente la stessa persona.

Come si diventa dentista e odontoiatra?

Per diventare dentista e odontoiatra è necessario iscriversi alla facoltà di Medicina, più precisamente Odontoiatria. Il corso dura sei anni, e serve per ottenere la famigerata laurea obbligatoria. Durante il percorso di studi, è necessario frequentare un tirocinio formativo presso uno studio dentistico o comunque una struttura specializzata, in modo da capire sul campo come lavorano i professionisti, le loro metodologie e soprattutto toccando in modo diretto la salute dei pazienti. Dopo questa esperienza così formativa, è necessario superare l’Esame di Stato per poter ricevere l’abilitazione obbligatoria per poter esercitare la professione. Si tratta di una serie di test, sia scritti che orali, che hanno il compito di misurare le reali competenze cliniche del candidato. Superato il test, si passa all’iscrizione all’Albo degli Odontoiatri della propria provincia di residenza, dopo aver ovviamente fatto richiesta presso l’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri.