Mercati emergenti, il Brasile soffre ma può diventare un’occasione

Gli investitori dei mercati emergenti sono sempre a caccia di nuove occasioni e opportunità, e una di queste si trova in Brasile.

L’Argentina e gli altri mercati emergenti

mercati emergenti brasileIl Paese sudamericano si trova in una situazione sospesa tra il possibile rilancio e la frenata prolungata. Tutto dipende dal piano riformista che venne promesso – e finora non attuato – dal presidente Bolsonaro durante le elezioni. Proprio la mancata concretizzazione delle riforme sta fungendo da freno per gli investitori. E ne sta risentendo soprattutto la moneta brasiliana, il Real. Finora è stata la “cenerentola” delle valuta dei mercati emergenti, per cui non c’è da stupirsi se le previsioni cambio euro real brasiliano al momento non sono ottimistiche. Tuttavia il discorso potrebbe cambiare radicalmente nel prossimo futuro.

Il ruolo chiave di Bolsonaro

Se il governo Bolsonaro dovesse ammorbidire la sua agenda, allora investire nella valuta brasiliana potrebbe essere una ghiotta occasione. A maggior ragione se nel frattempo questa dovesse toccare nuovi minimi. Del resto la bilancia dei pagamenti brasiliana è positiva e in equilibrio, con investimenti diretti esteri netti in attivo, per cui il “prezzo” attuale della valuta brasiliana sembra essere a buon mercato da un punto di vista fondamentale. Questo mese il Real ha accusato una perdita di oltre il 4%, e ha fatto registrare le performance più deludente degli ultimi mesi tra tutte le valute dei mercati emergenti. Rappresentandola con un canale di Keltner per volatilità, si può dire che non abbia oscillato molto, muovendosi per lo più sempre al ribasso.

Il discorso potrebbe svoltare rapidamente se Bolsonaro desse davvero quella accelerata al percorso riformista. Aveva promesso di voltare pagina rispetto alla “vecchia politica”. Se lo farà davvero, si potrebbe innescare un buon rally tattico del Real, con somma gioia di chi fa affari sui mercati emergenti. La moneta inoltre si sta avvicinando a livelli che potrebbero spingere la Banca Centrale a intervenire per difenderne il valore.