Come accade periodicamente, gli strateghi di Goldman Sachs hanno esaminato le possibili opportunità di mercato a breve medio e lungo periodo. E stavolta si sono focalizzati sulle occasioni che si possono trovare nei mercati emergenti.

Le opportunità sui mercati emergenti

mercati emergentiLa prima cosa che sottolineano nella loro analisi, è che al momento non ci sono le condizioni per invischiarsi nelle operazioni sui mercati emergenti ad alto rendimento. Ci sono infatti ancora troppi rischi. Tuttavia si può cominciare a pianificare una strategia per il prossimo futuro, quando le condizioni critiche che stiamo vivendo adesso si saranno un po’ attenuate.
E allora, dove si può pensare di trovare un po’ di valore? Secondo Goldman Sachs l’asset più interessante è il peso messicano, il più invitante sui mercati emergenti. Ad esso seguono il rand sudafricano (ZAR) e il rublo russo (RUB).

Perché il peso è interessante

Il peso rimane la nostra prima scelta in questo gruppo – dicono da GS – anche se sembra avere meno spazio per correre rispetto ad altri titoli ad alto rendimento dei mercati emergenti, il sell-off di questa settimana significa che il cambio USD-MXN è ancora ben oltre il 10% in più rispetto al livello pre-Covid“.
Secondo gli analisti, una combinazione di fondamentali macroeconomici favorevoli e di rendimenti ancora elevati, rende il peso una scelta interessante. Chiaramente si dà per scontato che si utilizzerà la piattaforma forex migliore italiana sicura.

Annotazione operativa. Anche sui mercati emergenti si devono seguire sempre le tre variabili chiave. prezzo, volumi e tempo. Anche se non si fa trading con i volumi nel forex.

Le alterntative: Rand e Rublo

Come detto, una valutazione positiva viene fatta anche su Rand e il Rublo. Entrambi hanno entrambi più spazio per correre, soprattutto lo ZAR che sembra “profondamente sottovalutato“.Quello che però deve far tenere l’allerta su questa valuta sono i rischi politici interni e anche le ripercussioni macroeconomiche. Tuttavia, rimane un certo ottimismo dal momento che il rand è sensibile ai dati cinesi, il che suggerisce una continua ripresa.