Romagna: terra di buona cucina

Si va in vacanza alla ricerca di piacevoli scoperte.

C’è chi desidera posare gli occhi su paesaggi mozzafiato, prendere il sole su una spiaggetta poco frequentata o tuffarsi in un mare estremamente bello e cristallino.

C’è chi alla vacanza associa necessariamente la visita a monumenti, musei, belle storiche e artistiche di grande valore.

A qualcun altro invece piace dedicarsi alle scoperte culinarie: un piatto, un prodotto mai mangiato, un gusto nuovo che colpisce e fa innamorare.

Da quest’ultimo punto di vista la Romagna si presenta come una terra che non smette mai di sorprendere il turista con la sua tradizione gastronomica ricca e variegata.

Ovunque ci si trovi, al mare o in uno dei borghi dell’entroterra, difficilmente ci si alza da tavola con il malcontento.

Che si tratti di un ristorante, di un’osteria o di un agriturismo è impossibile non subire il fascino e la bontà delle specialità romagnole. I primi piatti sono ovunque una favola: le tagliatelle, tirate con il mattarello dalle abili sfogline, gli strozzapreti, le paste imbottite come i cappelletti e, forse meno conosciuti ma altrettanto buoni, i passatelli in brodo o asciutti con sugo di pesce.

Le numerose sagre che nei mesi estivi animano e colorano gli splendidi borghi arroccati dell’entroterra rappresentano tappe fondamentali per chiunque voglia assaggiare esempi autentici di questa gastronomia.

A Villa Verucchio c’è la sagra delle carni di maiale, a Montebello quella della trippa e degli strozzapreti, a Montescudo la sagra della patata e la festa degli gnocchi. Queste sono solo alcuni delle manifestazioni che nell’entroterra celebrano le tradizioni culinarie locali.

Ma non dimentichiamo che la Romagna è anche una dolce terra bagnata dal mare.

E di conseguenza sulle tavole dei suoi ristoranti non potrà mancare mai il pesce dell’Adriatico. Cucinato alla griglia o al forno, o in una succulenta zuppa che da queste parti si chiama brodetto, il pesce dell’Adriatico non lascia mai insoddisfatto anche il più esigente dei palati.

Infine, in questa breve rassegna non può mancare un accenno alla regina incontrastata della cucina e della tavola romagnola: la piadina.

Un tempo, data l’umiltà della sua ricetta (acqua, farina, olio, strutto e sale) era considerato il pane dei poveri, oggi è un prodotto che ha scavalcato i confini regionali ed è riuscito a conquistare il palato di tutti. La si può usare come sostitutivo del pane o mangiarla imbottita con buoni salumi, con i formaggi molli o le erbe cotte.

Ogni anno a Bellaria Igea Marina, nel mese di settembre, si tiene “La pis un po ma tòt” (Piace un po’ a tutti) una manifestazione che celebra la piadina in tutte le sue declinazioni.

Per chi desidera partecipare ed allo stesso tempo godere dell’ultimo sole d’estate è possibile soggiornare presso l’Hotel Columbia od il Villa Saba Hotel due moderne e confortevoli strutture di Bellaria Igea Marina.

Per maggiori informazioni su entrambi gli alberghi visitare il sito http://www.hotelfamily.it.