Yandex, il noto motore di ricerca russo, è recentemente tornato ad utilizzare i link come fattore di posizionamento nel proprio algoritmo per poter valutare un blog o sito di e-Ccommerce al fine di migliorare la qualità dei propri risultati di ricerca.

A tal proposito, si cercherà di contrastare e penalizzare i venditori-compratori di link. Certamente Yandex è ancora molto lontano da Google come qualità dei risultati, ma questa decisione del motore di ricerca russo di tornare ad usare i link come segnale di posizionamento, potrebbe indicare che un ranking delle pagine web senza i link sia ancora prematuro. Ricordiamo comunque che le attività di link building possono essere pericolose se apportate senza aver esatta cognizione di ciò che si sta facendo, in quel caso meglio affidarsi ad agenzie SEO con esperienza nel settore quali https://elemaca.it/

 

Nel dettaglio, tale decisione è stata presa proprio per il fatto che i risultati di ricerca di Yandex andavano peggiorando come qualità e come user experience. A partire già da ora, gli esperti seo che lavorano anche nel mercato russo, possono quindi rimettersi ad effettuare le proprie strategie di link building al fine di favorire il posizionamento del proprio sito internet o di quello di un cliente.

Yandex, si torna ai link come fattore di posizionamento

Molti di quelli che all’annuncio esultavano per la rimozione dei link come fattore di posizionamento dovranno ora ricredersi ancora una volta, ma chi invece ha continuato a credere nella link building e chi soprattutto ha continuato ad acquistare link a pagamento, deve anche sapere che nell’algoritmo è stato inserito un aggiornamento per il quale Yandex tenterà di differenziare in base al fatto che una strategia per ottenere backlink sia stata costruita in modo artificiale o naturale, e dunque se è negativa o positiva.

Tale update serve infatti per contrastare il fenomeno dei link a pagamento e potrebbe fare davvero la differenza, come l’ha fatta anche sul noto motore di ricerca di Mountain View, ma potrebbe mandare anche a monte una strategia realizzata sui capitali che le grosse società potevano investire quando consideravano i link come fattore di posizionamento, piuttosto che sulla qualità dei contenuti.