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Parte con il piede sbagliato la settimana delle Borse, con gli investitori che hanno inondato il mercato di ordini di vendita. Il sell-off ha riguardato tutti i listini azionari, e sta coinvolgendo anche Wall Street.

La giornata degli investitori

investitoriSono diversi i fattori che stanno inducendo gli investitori alla prudenza. A cominciare dalla variante Omicron, dopo che l’OMS ha avvertito che il numero dei casi raddoppia nell’arco di 1,5-3 giorni nelle aree particolarmente colpite. Intanto l’Olanda è entrata in lockdown.
Pesa anche l’altolà al piano infrastrutturale da 1750 miliardi voluto da Biden, che difficilmente passerà al Senato e ha spinto Goldman Sachs a rivedere al ribasso le stime sul PIL USA.
Sull’umore si sentono anche il peso della mossa cinese sui tassi, la caduta del petrolio e anche il desiderio di prese di profitto prima di Natale.

Annotazione: a livello operativo, uno degli strumenti che tutti gli investitori dovrebbero conoscere è il Williams percent range %R indicatore.

Il bilancio finale

Piazza Affari è tra le peggiori del giorno (-1,6%). Il FTSE Mib si affaccia anche sotto quota 26mila, poi chiude a 26.177 punti. Male anche il FTSE Italia All-Share è crollato dell’1,55%, scendendo fino a 28.669 punti.
Non va meglio agli altri listini europei. Francoforte scende di 1,92%; Parigi -0,82%; Amsterdam -1,12%; Madrid -0,83%; Londra -1%. Negativa anche Wall Street, come si vede sui Consob lista broker autorizzati.

L’andamento a Piazza Affari

Il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,08 miliardi di euro, in calo del 42,97%, rispetto ai 3,65 miliardi della vigilia. I volumi scambiati dagli investitori sono scesi da 0,78 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,61 miliardi.

Per quanto riguarda i singoli titoli, gli investitori premiano per lo più il settore salute. Diasorin è la migliore del giorno con +1,07%.
Tra i pochi a salvarsi c’è anche Prysmian +0,51%, che nel weekend ha annunciato due nuovi progetti in Usa dal valore complessivo di 900 milioni di dollari. Sale anche Terna +0,26%.
Malissimo i titoli della galassia Agnelli. Scendono Cnh -3,93%; Stellantis -3,64%; Exor -3,89%; Ferrari -3,21%.
Giornata difficile anche per i titoli oil (-1,81% ENI e -2,24% Tenaris) penalizzati dal calo del petrolio complici i timori di un indebolimento della domanda dovuto alle restrizioni.

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