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Quando una donna ricorre alla mastoplastica additiva, ovvero aumenta il volume del proprio seno, non sempre conosce esattamente tutto quello che concerne questo settore.

Il chirurgo la informa sul tipo di intervento, come funziona e le cose principali che è necessario sapere.

Ci sono aspetti che spesso non si conoscono, che magari non sono primari per l’intervento in sé, e che quindi vengono lasciati al caso.

Se però qualche donna fosse curiosa e volesse saperne ancora di più, diciamo che le protesi non sono standard, anzi, ce ne sono diversi tipi. Noi di Laserlisi, clinica specializzata di Milano, abbiamo ogni genere di strumento per esaudire ogni vostra richiesta.

Nel nostro articolo di oggi vogliamo farvi conoscere quali sono questi tipi di protesi.

Mastoplastica additiva: i tipi di protesi

Prima di entrare nel dettaglio delle varie tipologie di protesi mammarie alle quali si può attingere, diciamo che in linea generale questo elemento è costituito da un involucro a doppio strato che viene riempito con del gel di silicone. Il risultato finale che si ottiene è una consistenza della protesi che è decisamente simile a quella della ghiandola mammaria, questo per far sì che a livello di palpabilità del seno tutto possa sembrare estremamente naturale. Adesso entriamo più nel dettaglio, e per coloro che non ne fossero a conoscenza vediamo i tipi di protesi che si possono inserire nel caso della mastoplastica additiva:

  • Protesi Mammaria Anatomica: si tratta in questo caso di un tipo di protesi mammaria che possiede una forma che è già precostituita. In termine tecnico, questa protesi viene definita “a goccia.”
  • Protesi Mammaria Rotonda: in questo caso siamo di fronte ad una tipologia piuttosto elaborata, la quale si presenta con forma emisferica e che si modifica in modo del tutto naturale per mezzo di quello che è l’effetto della gravità.
  • Protesi Mammaria Liscia: qui possiamo dire di essere di fronte ad uno dei modelli preferiti dalle donne e anche da molti chirurghi. Questo perché la protesi mammaria liscia, oltre ad essere un tipo molto performante in termini di risultati finali, non va a aderire minimamente ai tessuti.
  • Protesi Mammaria rugosa o testurizzata: rispetto alla precedente manca del fatto di essere liscia. Dal nome si può capire con estrema facilità che l’involucro si presenta rugoso, ed è realizzato in modo che esso venga accettato senza alcun problema dal tessuto.
  • Protesi Mammaria anatomica in poliuretano: un’elaborazione interessante nel campo delle protesi mammarie. Questa tipologia infatti, presenta un rivestimento sottilissimo di poliuretano (che per chi non fosse esperto di questo materiale è una speciale gommapiuma), il quale ha la proprietà di andare a conferire alla protesi un contatto dolce e delicato con i tessuti e inoltre anche un’elevata morbidezza.

Mastoplastica additiva: come si scelgono le protesi

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mastoplastica additiva Milano

Sebbene non vi siano delle regole standard, in linea generale il tipo di protesi lo decide il motivo per cui si va a fare la mastoplastica additiva.

Per essere più chiari, i modelli che si definiscono tradizionali o rotondi, sono più indicati per le donne che abbiano un seno svuotato ma con muscoli pettorali che si presentano ben definiti.

Le protesi anatomiche o a goccia, invece, sono più idonee alle donne che presentano un seno molto svuotato, un sottile muscolo pettorale e anche uno sviluppo della mammella che sia minimo o addirittura assente.

Per qualsiasi informazione potete scrivere al nostro indirizzo e-mail info@laserlisi.com, saremo lieti di rispondere ad ogni vostra domanda.

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