L’aria compressa è da sempre una risorsa essenziale di tutte le aziende, qualunque sia la loro dimensione, per poter svolgere le attività di tutti i giorni. Come le cose più belle però, anche l’aria compressa non è proprio del tutto gratuita. Molto spesso le aziende si trovano a dover spendere cifre onerose per l’utilizzo dell’aria compressa, non potendo però farne a meno. Quali soluzioni sono possibili? Quando è giusto rivolgersi a dei veri professionisti? Vediamolo insieme

Step 1: professionisti autorevoli

Partiamo dai professionisti: come sempre, rivolgersi a degli esperti del settore è un’ottima scelta, se non la migliore. Per il calcolo del consumo dell’aria compressa affidarsi ad aziende autorevoli e riconosciute porta notevoli vantaggi:

  • maggiore sicurezza
  • controllo ottimale del consumo d’aria
  • maggiore risparmio economico ed energetico

Step 2: affidati all’inverter

Grazie all’utilizzo del dispositivo inverter ogni azienda può regolare il consumo di aria compressa durante le ore del giorno. Non sempre infatti il compressore aziendale deve lavorare a regime: individua le ore del giorno che richiedono un uso più elevato di aria compressa e regola di conseguenza il funzionamento del compressore.

 

Step 3: non dimenticare gli ovvi dettagli

Limita l’accensione del compressore ai momenti di effettivo utilizzo.
Una delle prime regole da seguire per ottenere un cospicuo risparmio è spegnere il compressore quando non lo si utilizza. Semplice, non è vero? Anche quando non è acceso infatti il compressore tende a consumare energia elettrica e ad alzare inevitabilmente i consumi. Ricorda quindi di spegnerlo non appena hai terminato di utilizzarlo.

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