Come diventare avvocato: il procedimento passo passo

Vi piacerebbe lavorare in uno studio legale o in un centro che si occupa di assistenza legale violenza sessuale? Allora sicuramente la vostra strada sarà verso quella della Giurisprudenza. Ve lo diciamo subito: fare l’avvocato non è una cosa così semplice: si tratta di un percorso lungo, ostico, che richiede non solo molto studio e molta preparazione ma anche abbastanza tempo da impiegare. Tuttavia, può dare davvero delle grosse soddisfazioni.
In questa guida, abbiamo deciso di definire in linea di massima quali sono gli step per diventare un vero avvocato, in modo tale da sapere già da prima la strada da percorrere.

1. Laurea in Giurisprudenza

La laurea in Giurisprudenza è praticamente il primo passo se si desidera diventare avvocati. Si tratta di un corso della durata di 5 anni nel quale approfondirete tematiche come il diritto penale, quello amministrativo, il civile e così via. Ovviamente si tratta di un corso di studi non facile e che richiede comunque una preparazione.
Il test di ingresso è ad accesso libero, per cui può tentare praticamente chiunque e senza troppi problemi.

2. Pratica forense

La pratica forense è un po’ come se fosse la specializzazione che acquisiscono gli specializzandi medici in ospedale. In questo caso, dopo la laurea, l’avvocato futuro deve scegliere uno studio legare per attuare questa sorta di tirocinio. Il responsabile dello studio, definito in questo caso Dominus, deve essere iscritto all’Albo da oltre 5 anni.
Il praticante in questione dovrà lavorare lì per 18 mesi e partecipare a 20 udienze, annotando la sua presenza su un verbale apposito. Finito il periodo di praticantato dovrà altresì metter giù una relazione.

3. Esame di Stato

Ora arriva il momento dell’Esame di stato, potremmo dire il momento clou nel quale si diventa avvocati a tutti gli effetti. Ve lo diciamo subito: superare questo esame è davvero complesso e non tutti ci riescono al primo colpo. Sì perché si tratta di 3 prove, di cui due scritte e una orale, nel quale vertono tutti gli argomenti trattati durante il periodo di studio all’università, privilegiando ovviamente la branca di diritto che avete già scelto. Comunque, una volta superato l’esame di stato, sarà possibile finalmente iscriversi all’albo e poi aprirsi uno studio tutto proprio.